Le stagioni sono beffarde. Prima ti fanno credere che non saranno più quelle di una volta, che i tempi son cambiati. Poi tornano, magari in ritardo, con qualche variante, svogliate e atipiche, ma tornano sempre.
Così, anche quest’anno, l’autunno è arrivato. Senza il suo carico di pioggia – quella, per ora, non l’ho vista – ma con il suo fascino intatto. Ed io torno a meravigliarmi.
Cade il velo d’indifferenza e guardo con occhi nuovi il (solito) mondo, quello che ogni giorno sfila fuori dal finestrino dell’auto mentre vado al lavoro. Resto incantata perché, se è vero che nulla è cambiato, tutto mi sembra diverso. È come se fossi in viaggio in un Paese lontano, ma lo spettacolo, questa volta, ce l’ho sotto gli occhi, a casa mia. L’autunno è tempo di riscoperta.


Al mattino, con il sole ancora nascosto dietro le montagne, vedo salire dai prati strisce di foschia che stemperano l’aria pungente… è pura magia! Ecco, poi, sbucare il sole ad asciugare la rugiada; mi scalda il viso correndo in cielo, ma è trafelato, rincorso com’è dal crepuscolo.
Le ombre si allungano veloci, la luce si fa fioca. Eppure, il bosco vicino a casa non si spegne nel buio. Ad illuminarlo ci sono colori che mi scaldano il cuore: giallo, ocra, arancio, rosso.
Durante le prime settimane d’autunno il freddo non è stato intenso. Sarà per questo che, mentre cammino nel bosco, zigzagando tra castagni carichi di frutti, le foglie a terra non scricchiolano ancora a dovere. Tessono invece un morbido tappeto, che si srotola a coprire con cura l’erba secca.





C’è silenzio nel bosco, quel silenzio velato di attesa di chi sa che il sonno è vicino, che presto gli alberi saranno nudi e soli ad affrontare il gelo.
Di tanto in tanto, avverto il fruscio di un riccio che precipita fra i rami, le sue castagne ben custodite. La luce tremula fa vibrare il muschio sulle cortecce. È la bellezza dell’autunno. È la bellezza delle piccole cose.




Michelangelo
Molto bello questo articolo (si dice così in termini “blogghistici”?).
francivinai
Grazie!!! chiamalo come vuoi, l’essenziale è che abbia fatto centro!😉