Più Natale per tutti, riflessioni sui Grinch di oggi

Aria di Natale Pensieri
online da
27/11/2017

“Più Natale per tutti”. È orribile, lo so. Pare uno slogan acchiappavoti da campagna elettorale. Il fatto è che vorrei che tutti amassero il Natale quanto me e sono disposta (più o meno) a tutto pur di raccogliere consensi.

La mia, naturalmente, è una provocazione: non intendo far cadere lo spirito del Natale nel teatrino della politica. Ma un fondo di verità, il mio stupidissimo slogan, ce l’ha. Esprime una latente carenza e il bisogno di colmarla.

Cosa manca oggi? In molte (troppe) persone manca, anno dopo anno, la voglia di farsi rapire dal miracolo del Natale. Eppure tutti dovrebbero abbracciare lo spirito del Natale. Chiunque ha bisogno di viaggiare sul filo della speranza e dei sogni, di ritrovare meraviglia, dolcezza, generosità.

Critici del Natale, l’identikit

C’è chi ama il Natale e chi lo odia. C’è anche chi si dice indifferente, ma qui i casi sono due. O ha avuto un’infanzia difficile, lontana dall’incanto natalizio, o sta mentendo (con gli altri e con se stesso): sotto sotto ama il Natale ma fa di tutto per nasconderlo, pena la gogna per ingenuità.

Quanto ai critici del Natale – i Grinch di oggi – beh, è facile riconoscerne uno.

Vede in TV la prima pubblicità a tema natalizio, storce il naso e sentenzia: “Ogni anno che passa, la stagione dei regali inizia prima… Puah!”. L’albero lo fa addobbare agli altri perché ha cose ben più importanti da fare. Non si sente più buono a dicembre perché è un inutile spreco di energie. Non perde occasione per prendersi gioco delle celebrazioni natalizie, stupide tradizioni, e crede che il presepe sia solo un fumetto in 3D.

Perché lo fa? Perché non crede al Natale inteso nel senso più autentico, spirituale, cristiano. Oppure perché ci credeva, finché c’era Gesù Bambino a portargli i doni. Poi, crescendo, ha deciso che continuare a crederci è insensato in un mondo guidato dal consumismo galoppante.

Il consumismo, ecco la pietra dello scandalo. Il vecchio Natale va a braccetto con il signor Consumismo e allora, per combattere l’uno buttiamo via anche l’altro: abbasso al consumismo, abbasso al Natale (se continuate a leggermi, vi do un consiglio su come smontare questa tesi).

Amanti del Natale, l’identikit

L’amante del Natale riconosce che un po’ di ragione, il Grinch, ce l’ha. Eppure, al vibrare della prima zampogna sorride con gli occhi a cuore, al primo fiocco di neve inizia a respirare la magia. È più forte di lui.

Chi ama il Natale è un sognatore, deciso a conservare quel legame con l’infanzia che lo fa fremere di gioia ed entusiasmo per tutto l’Avvento. Sa bene quanto sia debole, oggi, la fiamma che tiene acceso lo spirito vero del Natale, ma si impegna a fondo perché la speranza resti viva.

Tra fine novembre e inizio dicembre, addobba con amore ogni angolo di casa e si ritrova a canticchiare motivetti natalizi in ogni momento della giornata. Ama cimentarsi nelle ricette della tradizione (che il più delle volte profumano di cannella) e aspetta la prima neve alla finestra. Scalpita per intrufolarsi nella piazza affollata in cui va in scena un mercatino di Natale o per trascorrere più tempo a casa, in famiglia.

Crede che l’albero di Natale sia una bella invenzione e arriva al Natale guidato dalla stella cometa. Adora curiosare dentro le casette dei presepi meccanici e, la Vigilia, va alla Messa di Mezzanotte. Sistema con cura i doni sotto l’albero e si emoziona davanti agli occhi dei bambini, colmi di trepidante attesa.

Natale e consumismo, andiamo oltre!

Tutti noi abbiamo almeno un amico, un parente o un collega Grinch, pronto a puntare il dito contro il consumismo in marcia nel periodo natalizio.

Bene, la prossima volta che tirerà in ballo la storia del Natale-festa-della-mercificazione, chiedetegli di trovare una scusa migliore per dire di no alle gioie e alle riflessioni che suggerisce l’Avvento. Perché quella del materialismo è davvero inflazionata.

Ricordategli che è dal Medioevo che sono in campo i critici del Natale e che prima dell’era dei centri commerciali c’è stata quella dei grandi magazzini. L’amico Grinch non ha mica scoperto l’acqua calda, è naturale che il marketing affili le armi nei periodi in cui crescono le possibilità di guadagno.

Smettiamola, però, di intrappolare il Natale nelle rete del consumismo di massa. La mercificazione c’è (facciamocene una ragione), ma c’è soprattutto la festa solenne. Un credo con radici profondissime, cristiane e pagane insieme. Un momento di gioia e di riconciliazione con la propria anima bambina.

Per me il Natale è questo: incanto e ispirazione, attesa e ritorno. È la consolatoria certezza che nonostante tutto, al di là del brutto di cui è pieno il mondo e delle difficoltà che incontro ogni giorno, arriverà quel momento dell’anno per il quale potrò dire che è valsa la pena fare tutta quella strada.

Alla fine ciò che conta è vivere il Natale con la passione e l’entusiasmo con cui l’abbiamo amato da bambini. Per restarci, bambini, e per tornare a guardare il mondo con meraviglia. Anche se per poco.

***

E voi cosa ne pensate? Se state già canticchiando Jingle Bells, non potete non condividere questo post: diffondete tutto il vostro amore per il Natale! E non dimenticate di taggare un amico Grinch (potrebbe sempre arrivare di rosso vestito il 25 dicembre…) 🎅😉

TAG
DAI UN'OCCHIATA ANCHE QUI
15 commenti
  1. Rispondi

    Michelangelo

    19/12/2017

    mmmmhhhhhh una volta ero superamante del Natale, mi cambiava l’umore. Negli ultimi anni, i mesi di Novembre e Dicembre, sono quelli in cui la stanchezza prende il sopravento e purtroppo non sono più riuscito a godermelo… Ho notato anche i bambini (i miei) sono più orientati ad aspettarsi i regali e non riescono a entrare nel vero spirito. Prometto che mi impegnerò di più per cambiare l’andazzo!

    • Rispondi

      francivinai

      22/12/2017

      Così si fa! 💪

  2. Rispondi

    Maria Domenica

    17/12/2020

    Quando penso al Natale, la mia mente torna alla mia infanzia e a quando tutto era ancora possibile. Quindi, in nome di quei sogni, non posso non amare questa festa (nonostante il mio essere una Grinch atipica).
    Maria Domenica

    • Rispondi

      Takeanyway

      18/12/2020

      Grazie per aver condiviso il tuo pensiero, Maria Domenica!

  3. Rispondi

    fra

    17/12/2020

    difficile quest’anno valutare il natale. stranamente non percepisco la sua magia e devo dire che mi manca

    • Rispondi

      Takeanyway

      18/12/2020

      Più che comprensibile, il Natale 2020 resterà – ahinoi – negli annali, ma teniamo duro perché, se è vero quello che disse William Thomas Ellis, “È il Natale nel cuore che infonde il Natale nell’aria”.

  4. Rispondi

    amalia occhiati

    17/12/2020

    Purtroppo oggi il Natale è diventato per molti consumismo, prima me lo godevo di piu’ ora purtroppo no non sento piu’ la stessa energia di una volt

    • Rispondi

      Takeanyway

      18/12/2020

      Credo che per godersi al meglio l’attesa del Natale sia essenziale non farsi coinvolgere dalla dialettica del consumismo per tenere vivo il calore più vero e intimo di questa Festa.

  5. Rispondi

    mara

    17/12/2020

    sinceramente? Io amo il Natale perché ne amo la convivialità e l’atmosfera ma non rispecchio il “tuo quadretto degli amanti di Natale” non canticchio canzoni non riempio la casa di decorazioni oltre l’albero . Amo fare 1 viaggio con mio marito e i miei figli (grandi ) è il “mio regalo speciale” per NOI … oltre ai classici regalini che cerco di fare senza sperperare ma comprando solo cose utili. Amo fare tardi la sera giocando insieme e incontrando parenti e amici veri che magari per via dei ritmi frenetici che l avit impone si vedono di rado.

    • Rispondi

      Takeanyway

      18/12/2020

      Ciascuno ha le sue tradizioni, i suoi riti, le sue abitudini. La mia spartizione fra amanti e critici del Natale è ovviamente una provocazione: per fortuna oltre al bianco e al nero ci sono tante sfumature di grigio… anche se io preferisco sempre e comunque il rosso (di Natale, ça va sans dire)! 🙂

  6. Rispondi

    mary pacileo

    18/12/2020

    un articolo che ho letto con vero piacere, anche io faccio parte degli amanti del natale

    • Rispondi

      Takeanyway

      18/12/2020

      Grazie mille Mary! Benvenuta a bordo 🙂

  7. Rispondi

    Veronica

    19/12/2020

    I Grinch non li ho mai capiti, ma ammetto che rispecchio l’identikit dell’amante del Natale. L’albero l’ho fatto a fine ottobre e sono in piena maratona di film natalizi. Perché sì, il Natale non è solo la fine dell’anno ma è anche magia e tradizioni e non solo consumismo.

    • Rispondi

      Takeanyway

      20/12/2020

      Anch’io adoro i film natalizi, ne vedo uno ogni volta che posso! 😂

LASCIA UN COMMENTO

FRANCESCA VINAI
Italia

Ciao, benvenuti su Takeanyway! Sono Francesca, di professione giornalista e creativa, per passione viaggiatrice in cerca di storie. Viaggio per abbattere frontiere, per catturare scorci, per nutrirmi di incontri e curiosità, per scoprire in punta di piedi luoghi e popoli vicini e lontani da raccontarvi qui. Lasciatevi ispirare e fate buon viaggio.

error: Il copyright non è un optional! 😉