In volo sulle colline della Valdera tra gusto e mito

Avventura Cultura Italia Natura
online da
27/10/2019

Il fascino della Toscana più schiva in uno spaccato inedito d’Italia, la Valdera. Qui, a due passi da Pisa, ho sperimentato per la prima volta l’adrenalina di un volo a bassa quota sopra borghi e colline e la quiete di una passeggiata a cavallo. Ho fatto un giro del mondo al sapor di cioccolato e riscoperto un mito Made in Italy. Siete curiosi? Seguitemi!

Il cielo è azzurro sopra la Valdera

Arrivo all’Aviosuperficie Valdera di Capannoli, ad una trentina di chilometri da Pisa, con tanta curiosità. La pista erbosa, gli hangar, la torretta di controllo a scacchi rossi e bianchi. C’è tutto. Soprattutto c’è un ultraleggero ad aspettarmi.

aviosuperficie-valdera

È davvero minuscolo. La cosa mi diverte e preoccupa al tempo stesso. Prendo posto timidamente accanto a Mattia, istruttore di volo. Allaccio la cintura e posiziono le cuffie, mentre scruto i comandi nell’abitacolo.

Mattia abbassa una levetta, parla svelto nel microfono, controlla che tutti i parametri siano in ordine. Siamo pronti al decollo. L’erba scivola sotto di noi e in un baleno ci tuffiamo in cielo.

Ho il cuore in gola, ma la paura lascia subito il posto alla meraviglia: sorvoliamo un abbraccio di colline setose e città brulicanti di vita. In lontananza il mare, laggiù Volterra.

Volare dà forma al mondo in modo nuovo, relativizza le distanze, curva gli orizzonti. A bordo di un ultraleggero, poi, si amplificano le sensazioni: sotto i piedi l’aria vibra e lo spazio in cabina, ridotto all’osso, esalta senza filtri la pura gioia di essere un puntino nel blu.

A cavallo, sorprese a passo lento

Non solo adrenalina. La Valdera mi regala un’esperienza di relax a contatto con la natura a Cevoli, frazione del Comune sparso di Casciana Terme Lari, dove le colline digradano dolcemente verso gli ampi recinti de Il Ranch di Carlotta.

Ci arrivo percorrendo una strada tutta curve che si infila nei boschi e, tra saliscendi e diramazioni, rischia di farmi perdere la bussola. Ma il sorriso, no. Soprattutto quando ad accogliermi al Ranch trovo capre, pony, gatti e loro, i cavalli.

Sono tanti, sì, ma io ho occhi solo per Larcos, il docile ventiduenne che Anna e Carlotta scelgono di affidarmi. Ci capiamo al volo io e Larcos: una carezza, uno sbuffo e siamo amici.

Acquisite le regole di base, salgo in groppa al cavallo e insieme partiamo sotto lo sguardo attento di Anna, che ci guida tra ulivi, mimose e bambù. A passo lento, ci addentriamo nel bosco dei Poggini e accarezziamo i profili dei colli pisani.

Scopro così la bellezza di vivere – anziché visitare – la natura toscana e la sorpresa di essere protagonista attiva del viaggio, anziché spettatrice.

Genio e icona Made in Italy

Dal silenzio dei boschi al rombo della città. Imprescindibile in un mini viaggio in Valdera è una capatina nel suo capoluogo, Pontedera.

Città dinamica e curiosa, di cultura ed arte, fonda il suo prestigio su un passato industriale che ha dato lustro al Made in Italy nel mondo. Qui è nato un mito e un pezzo di storia nazionale, la Piaggio, che rivivo con emozione grazie al museo che la celebra.

Allestito in una parte di fabbrica non più in uso, il Museo Piaggio ripercorre decenni di intraprendenza, lungimiranza e mito, condensa difficoltà e rinascita, grandi intuizioni e ricordi sfumati, creatività e avventure sfreccianti. Vespa, Ape, Ciao e molto altro, sullo sfondo di un’Italia che si risolleva dalla guerra e comincia a correre.

Vicino allo stabilimento, c’è ancora il “Villaggio Piaggio” che l’azienda fece costruire per i suoi lavoratori. Un quartiere come un altro, ma intriso di storia e così significativo per Pontedera che, ancor oggi, chi lo abita esibisce con orgoglio uno specifico appellativo d’origine. “Sono villaggina anch’io!”, mi svela Simona, che mi guida alla scoperta della città.

Un giro del mondo al sapor di cioccolato

Cosa sarebbe un viaggio in Toscana senza un’esperienza da leccarsi i baffi? In Valdera ne vivo una molto singolare a Ponsacco, alla Scuola Tessieri, affollata di pentole che scintillano sotto cappelli da cuoco.

Le eleganti sale-laboratorio della scuola ospitano corsi di cucina amatoriali e professionali guidati da nomi altisonanti, tra chef stellati e maestri pasticceri. Sbircio dalle vetrate, c’è chi prende appunti e chi è concentrato al tavolo di lavoro, intento a preparare chissà quale bontà.

Mi sposto poco oltre, verso lo spazio espositivo della cioccolateria Noalya, un luogo raccolto, fiocamente illuminato, dove mi aspetta un viaggio sensoriale intorno al mondo grazie al cioccolato. O meglio, ai cioccolati. Perché ogni terra è intrisa dei propri specifici aromi che il cacao coltivato conserva e sprigiona nel cioccolato.

Dalla dolcezza della tavoletta di cioccolato Honduras, con i suoi sentori di frutti gialli, alle piacevoli note acidule del cioccolato Madagascar, che richiama alla mente i frutti rossi. Dall’intensità di Papua, che sa di goji e corbezzolo, al profumo delicato del Venezuela, leggermente caramellato.

Guidata da Marianna, imparo che il cioccolato va degustato con tutti e cinque i sensi. Si osserva, si tocca, si ascolta il rumore generato nel momento in cui si spezza, se ne annusa il profumo e poi si gusta.

Tra tutti i cioccolati provati, ho amato in particolare quello vietnamita, vera sorpresa all’assaggio: prima spigoloso, erbaceo, poi acidulo, infine dolce.

***

La Valdera è anche terra di castelli e borghi autentici, di vini e prelibatezze da gustare, di strade su cui sfrecciare in e-bike. Ve ne ho raccontato in un altro post dedicato a questa microregione: In Valdera, Toscana segreta di borghi e botteghe.

***

Ho viaggiato in collaborazione con l’Ufficio del Turismo di Pontedera e della Valdera.

Ho soggiornato a Calcinaia all’Hotel Calamidoro, struttura elegante e ottimo punto di partenza per scoprire la Valdera. Nelle vicinanze dell’hotel, ho gustato squisiti piatti di pesce da Bric à Brac, piccolo localino molto curato.

TAG
DAI UN'OCCHIATA ANCHE QUI
21 commenti
  1. Rispondi

    viaggiapiccoli

    04/11/2019

    Cioccolato e fabbrica della Vespa sono top. Ma chissà da che età si può salire sull’ultraleggero ?! Hai info, per caso?

    • Rispondi

      Takeanyway

      04/11/2019

      Sinceramente non so, però mi informo volentieri e ti faccio sapere al più presto 🙂

    • Rispondi

      Takeanyway

      19/11/2019

      Eccomi con la risposta: si può volare a partire dai 16 anni con il consenso dei genitori. Il limite d’età vale sia per un volo di prova come quello che ho fatto io, sia per il corso di pilotaggio… nel caso uno ci prendesse gusto! 😬

  2. Rispondi

    Daniela Mei

    04/11/2019

    Questa è una zona della Toscana che non conosco affatto, però essendo fuori dalle classiche rotte turistiche mi attira molto! Grazie degli spunti, una visita alla cioccolateria dopo aver visitato piccoli borghi nascosti è un ottimo programma per un bel fine settimana!

    • Rispondi

      Takeanyway

      05/11/2019

      Grazie a te Daniela, vedrai che quella puntatina a base di cioccolato ti sorprenderà! 😍

  3. Rispondi

    Katja

    04/11/2019

    Mi piacerebbe molto provare l’ebrezza (e l’emozione soprattutto) di volare: non scenderei più a terra! Un anno sono stata tentata di prenotare un’ora di parapendio ma non ne ho mai avuto il coraggio. Dall’altra parte, io sarei uscita dal Museo Piaggio in sella ad una Piaggio … chi mi prende a più?

    • Rispondi

      Takeanyway

      05/11/2019

      Ahahah, la tentazione l’ho avuta anch’io… ma erano così tanti i modelli e i colori che ha vinto l’imbarazzo della scelta 😜 Scherzi a parte, Museo davvero ricco e interessante e il volo, beh, da togliere il fiato!

  4. Rispondi

    DARIO

    04/11/2019

    Che bella esperienza!!! Dev’essere molto emozionante volare sopra certe meraviglie. Non conosco questa zona della Toscana, me lo segno. Grazie della condivisione

    • Rispondi

      Takeanyway

      05/11/2019

      Grazie a te, Dario! Ti confermo, un’emozione unica 🤩

  5. Rispondi

    Fabiana

    04/11/2019

    Aiutissimooo! Sei stata super coraggiosa, ultimamente sopporto poco gli aerei di linea figurarsi gli ultraleggeri! Hai però raccontato un angolo meraviglioso di Italia..troppe bellezze ad un passo, spesso ce ne dimentichiamo!

    • Rispondi

      Takeanyway

      05/11/2019

      Proprio così, siamo così impegnati a cercare mete lontane e nuovi orizzonti da non accorgerci delle meraviglie che fioccano a pochi passi da casa nostra.

  6. Rispondi

    Rossella

    05/11/2019

    Splendido questo tuo viaggio in Valdera, vissuto con tutti i sensi! Mi mette un po’ paura il volo in ultraleggero, forse perché soffro un po’ di vertigini, ma una passeggiata a cavallo, i borghi e il cioccolato incontrano appieno i miei gusti! Grazie per i suggerimenti

    • Rispondi

      Takeanyway

      05/11/2019

      Grazie a te, Rossella, felice di averti portata con me a scoprire questo spicchio d’Italia 😃

  7. Rispondi

    Sheila atrendyexperience

    05/11/2019

    Non ho mai visitato queste zone ma devo dire che mi hai proprio stimolato a vederle

    • Rispondi

      Takeanyway

      05/11/2019

      Ne sono felice. Se hai domande, scrivimi: sarò felice di darti info più dettagliate per aiutarti ad organizzare il tuo viaggio in Valdera!

  8. Rispondi

    Claudia

    05/11/2019

    Io non salirei mai su un ultraleggero, approvo invece al 100% il cioccolato. Bella esperienza sicuramente.

    • Rispondi

      Takeanyway

      07/11/2019

      Grazie Claudia, l’ultraleggero è un’esperienza adrenalinica, certamente non “per tutti”, anche se si vola in piena sicurezza. Sono contenta di averti stuzzicato il palato 😉

  9. Rispondi

    Veronica

    05/11/2019

    Non conoscevo la Valdera e devo dire che mi sono persa tantissimo a vedere le tue foto e leggere i tuoi racconti. Dev’essere stata un’esperienza davvero adrenalinica sull’ultraleggero. E poi poter stare a contatto con la natura… bellissimo. Approvo anche la sala-laboratorio del cioccolato, da leccarsi i baffi!

    • Rispondi

      Takeanyway

      07/11/2019

      Grazie Veronica, questo fazzoletto di terra toscana si presta a viaggi lenti, intriganti e curiosi. Felice di averti ispirata ☺️

  10. Rispondi

    Raffi

    06/11/2019

    Sono stata su un ultraleggero giusto a marzo di quest’anno per la prima volta e mentre leggevo la tua esperienza mi sono tornate in mente le stesse emozioni. Incredibile senso di libertà e di meraviglia. Solo lì ho capito l’amore per il volo.

    • Rispondi

      Takeanyway

      11/11/2019

      È proprio vero – come mi diceva Mattia mentre sorvolavamo la Valdera – che si vola “per davvero” solo su un ultraleggero!

LASCIA UN COMMENTO

FRANCESCA VINAI
Italia

Ciao! Dietro Takeanyway ci sono io: viaggiatrice, giornalista e creativa. Su questo travel blog non trovate consigli pratici o recensioni, ma emozioni. Trovate scorci, sguardi, percorsi e pensieri in giro per il mondo. Viaggio per abbattere frontiere, per scoprire in punta di piedi luoghi e popoli vicini e lontani e raccontarveli qui. Lasciatevi ispirare e fate buon viaggio!

Ambasciatrice di Momondo
takeanyway-momondo-traveler
Vincitrice Best Blog 2018
takeanyway-vittoria-momondo-miglior-travel-blog
error: Il copyright non è un optional! 😉