Una cioccolata calda (in piena estate) e un tuffo nel Mare del Nord, una passeggiata tra palazzi Belle Époque, il tram oltre le dune, l’avvistamento delle foche: è il riepilogo di un’incredibile giornata al mare nelle Fiandre, in Belgio. Pront* a viverla insieme a me?
In fondo al racconto, trovi le informazioni pratiche per raggiungere le località di cui scrivo e per spostarsi nelle Fiandre e lungo la costa belga semplicemente con i mezzi pubblici.
L’eleganza retrò di De Haan
Il vento spira forte. Ulula, in certi momenti. Piega la vegetazione bassa che orla le dune, increspa il mare, scuote le nuvole basse. S’infila sotto la camicia leggera e intirizzisce la pelle in questa giornata di agosto.


Eppure è tutto stupendo. Il litorale ampio, sabbioso, si allunga indisturbato per chilometri. Il Mare del Nord srotola onde basse e schiumose in una danza ipnotica.
In spiaggia, oltre i piccoli capanni di legno bianco spruzzati di salsedine, incrociamo due sole persone: una corre a riva, l’altra porta a spasso il cane.

Saliamo sulla passeggiata del lungomare, sopraelevata rispetto alla spiaggia e costeggiata da case signorili con torrette e tetti aguzzi.


Siamo a De Haan, una delle località balneari più graziose delle Fiandre, nel Belgio settentrionale. Qui, affacciati sul mare, non ci sono i palazzoni in cemento molto in voga lungo la costa belga.
De Haan sprigiona un’eleganza retrò. Ha bistrò e grandi alberghi in stile Belle Époque, ha palazzi a graticcio e ville cinte da siepi, ha tetti in paglia e giardini alberati e cascate di petunie e gerani lungo le strade, alle fontane, alle finestre.





Proprio a De Haan, nel 1933, Albert Einstein trascorse i mesi successivi alla sua fuga dalla Germania. Oggi, passeggiando tra le ville del centro, scorgiamo il suo cartonato a grandezza naturale oltre i vetri della casa che lo ospitò.

Qualche goccia di pioggia ci convince ad entrare in un caffè dove ordiniamo una cioccolata. Sì, una cioccolata calda in piena estate: a certe latitudini si può! Ci viene servita nel tradizionale stile belga: tazza di latte schiumato con accanto una manciata di cioccolatini da scioglierci dentro.

In spiaggia a Bredene sul Mare del Nord
Fortuna che il tempo da queste parti cambia in fretta. Usciti dal caffè, un bel sole caldo ci invita a tuffarci nel Mare del Nord.
Scegliamo di farlo a pochi minuti di tram costiero da De Haan. Scesi alla stazione Bredene Renbaan, seguiamo il sentiero che attraversa le dune finché non affondiamo i piedi nella sabbia.

Davanti a noi si apre la spiaggia di Bredene, così grande che il mare sembra un miraggio. La bassa marea amplifica il disorientamento: camminiamo per decine di metri verso la battigia ma l’acqua resta lontana.

La vita da spiaggia sul Mare del Nord è un’esperienza fantastica. Gli spazi, immensi e selvatici, non conoscono la confusione che in estate popola i nostri lidi.
Una tenda lì, un paio di ombrelloni più in là, la torretta del bagnino a riva. Le chiacchiere si disperdono nel vento, vola alto l’aquilone di un bambino.
Nessun’altra traccia umana a perdita d’occhio. Solo mare, sabbia chiara e ciuffi di ammofila sulla cima delle dune alle nostre spalle.

Stendiamo il nostro telo e improvvisiamo un pranzo con ciò che abbiamo infilato al mattino negli zaini: un paio di panini al formaggio, qualche pera e birra Chimay.
Più tardi passeggiamo lungo il litorale, con i piedi a mollo nell’acqua fresca. Qua e là schiviamo delle enormi meduse bianche arenate sul bagnasciuga: deve averle sorprese la bassa marea, ora sciolgono come gelato al sole.
Il Mare del Nord è invitante, il fondale sabbioso resta nitido e basso per molti metri. Ci tuffiamo.

Chiedo poi al bagnino quale sia la temperatura dell’acqua. Diciannove gradi, mi dice compiaciuto. Davvero una splendida giornata, sembra essere il naturale corollario. Come contraddirlo?
Foche in spiaggia a Oostende
Rientrati in tram a Ostenda – Oostende in fiammingo – trascorriamo gli ultimi sprazzi del pomeriggio su un tratto di costa ben diverso da quelli che abbiamo conosciuto oggi. Vita compressa, palazzoni, traffico.
Siamo in una grande città marittima, una città in gran parte ricostruita dopo i bombardamenti delle due guerre mondiali. Le strade si incastrano tra file e file di edifici anonimi, alti non meno di cinque piani.

Vaghiamo senza meta nella zona del porto dove, all’improvviso, ci stupiamo a ritrovare la vera natura del Mare del Nord: avvicinandoci al molo avvistiamo quattro foche.
Riposano placide in una spiaggia appartata, al riparo degli scogli, accarezzate dall’acqua. Un paio di gabbiani volano bassi, fino a posarsi non lontano da loro; una foca si sposta più in là strisciando buffamente.


Il litorale vicino, ampio e affollato di bagnanti, inizia a svuotarsi sotto un cielo via via più grigio. Cemento, acciaio e vetro incombono sul lungomare pedonale; le piastrelle ocra sfumano nella sabbia ocra.
Su questo palcoscenico monocromatico, precisamente nella piazza sul mare chiamata Zeeheldenplein, danzano i Rock Strangers, blocchi in metallo di un arancione acceso, simili a enormi lattine mezzo accartocciate: l’arte contemporanea a Oostende non manca.

Ma non mancano neppure gli accenni al passato, come la pietra grigia della Sint-Petrus-en-Pauluskerk, Chiesa neogotica; le sue guglie giocano a nascondino tra palazzi e grattacieli.
Poi c’è il profumo pungente di mare; il vento lo sparge oltre il Vistrap, lo storico mercato del pesce, lungo il Visserskaai, la banchina dei pescatori. Chioschi e bancarelle servono ai passanti crocchette di gamberetti, calamari fritti, zuppe di pesce.
Non si ferma, intanto, il movimento lento dei ponti mobili, che salgono e scendono al passaggio delle imbarcazioni.

Info pratiche: come muoversi nelle Fiandre
Quella che ti ho raccontato è una gita di un giorno perfetta per chi visita le Fiandre anche senza auto, come ho fatto io.
Arrivando in aereo a Bruxelles, è comodissimo spostarsi con i mezzi pubblici per visitare le principali località fiamminghe (Brugge/Bruges, Gent/Gand, Antwerpen/Anversa, ecc.) fino alla costa.
Per raggiungere il Mare del Nord io ho viaggiato in treno da Brugge – città che ho raccontato nel post A passo lento nel Medioevo: viaggio nelle Fiandre a Bruges – fino a Oostende (e ritorno): un tragitto di appena 13 minuti.
Una volta arrivata a Oostende, per raggiungere cittadine e spiagge ho viaggiato sul Kusttram, il tram storico che sfila lungo la costa belga dal confine francese (De Panne) a quello olandese (Knokke-Heist), e viceversa, per una settantina di chilometri.
A bordo del Kusstram ho fatto tappa a De Haan, scendendo alla stazione centrale De Haan Aan Zee, e a Bredene, fermandomi alla stazione Bredene Renbaan.
Se stai organizzando un viaggio nelle Fiandre, ti consiglio di dare un’occhiata al sito web ufficiale (in italiano) dell’Ente del turismo fiammingo: troverai itinerari e suggerimenti su attrazioni e attività.

